Parapendio in Lazio per la Coppa delle Regioni

Per i prossimi 4 e 5 ottobre, condizioni meteo permettendo, a Norma (Latina)
il club di volo libero Paranormali ha organizzato la Coppa delle Regioni,
manifestazione nazionale riservata ai piloti di parapendio meglio
classificati nei vari campionati regionali.

Si prevede una partecipazione di circa 150 atleti. In caso di cattivo tempo
sono previste come date alternative l’11 e 12 ottobre.

Norma sorge tra i monti Lepini e il Mar Tirreno ed è situata su un altopiano
di 400 m che guarda la piana Pontina con una falesia alta fino a 300 m. Gode
di un clima particolarmente mite e favorevole al volo libero grazie alla
vicinanza del mare e di questa catena montana. Si possono toccare quote
normalmente attorno ai 1000/1500 m, con record di 3560 metri!

Il decollo è situato nella preziosa area archeologica dell’antica città di
Norba, esposto a sud-ovest a 430 m. d’altezza. Un costone di 25 km facilita
il veleggiamento di questi mezzi privi di motore che si reggono in cielo
sfruttando le correnti d’aria ascensionali.

I maggiori rilievi della zona sono il monte Semprevisa (1500 m) e il monte
Lupone (1350 m), Nel campo di gara sono compresi i centri di Sermoneta,
Sezze, Cori, Bassiano, estendendosi verso sud fino a Terracina.

Si prevedono percorsi di gara tra i 30 e gli 80 km, da decidere dopo attenta
valutazione delle condizioni del tempo. Infatti, le gare di volo libero, in
parapendio o deltaplano, assomigliano alle regate veliche: il direttore di
gara assegna alcuni punti salienti del territorio, detti “boe”, che il
pilota deve aggirare e confermare tramite il GPS in dotazione. Vince chi
impiega meno tempo a raggiungere l’atterraggio, in questo caso quello di
Norma, a fianco dei Giardini di Ninfa, nota oasi protetta del WWF.

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero
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Mostra Fotografica sul Duca d’Aosta

Gorizia - Prosegue con successo di pubblico la Mostra fotografica sul duca d’Aosta, allestita nella Biblioteca Statale Isontina di Gorizia dall’Associazione Culturale 4° Stormo con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia ed inaugurata dal Prefetto di Gorizia Maria Agusta Marrosu l’11 settembre scorso. Con l’occasione è stata donata alla Biblioteca, e consegnata al direttore dr. Marco Menato, la serigrafia di una vecchia mappa dell’aeroporto di Gorizia del 1932, quando vi aveva sede stabile il 4° Stormo Caccia Terrestre che verrà posta prossimamente in sede adeguata.
La Mostra – che si concluderà il 25 ottobre - comprende oltre quaranta fotografie in grande formato che illustrano Amedeo duca d’Aosta nei suoi vari momenti della vita militare, da Ufficiale d’Artiglieria fino a Comandante del 4° Stormo Caccia e poi della Divisione Aquila. Ancora oggi il “4° Stormo - Duca d’Aosta”, che si fece onore del corso della 2^ guerra mondiale e che attualmente ha sede a Grosseto, si onora di portare il nome del Duca.
Ma la Mostra non è destinata chiudersi, infatti ai primi di novembre verrà trasferita, nella stazione FS di Redipuglia, appositamente costruita il 4 novembre 1936, in occasione del trasferimento del Sacrario dal monte S.Elia. La stazione, di stile monumentale romano, e’ stata realizzata dall’ingegner architetto Roberto Narducci con la pietra d’Aurisina dalla vicina cava.
L’Associazione 4° Stormo intanto prosegue nella sua attività nell’ambito della storia dell’aeronautica predisponendo, grazie ai contributi della Fondazione Carigo, una nuova pubblicazione e collaborando, in un programma coordinato con la Slovenia, nelle celebrazioni del centenario nel 2009 del primo volo del pioniere del volo Edoardo Rusjan nel cielo di Gorizia.

Addetto Stampa C. d’Agostino

Il 4° Stormo e il suo comandante Amedeo Duca d’Aosta tornano a Gorizia

Giovedì 11 settembre alle ore 18, alla Biblioteca Statale Isontina si inaugura la Mostra Fotografica “Amedeo d’Aosta - il duca artigliere ed aviatore” allestita dall’Associazione 4° Stormo con il contributo della regione FVG.
Saranno presenti una rappresentanza di Ufficiali del 4° Stormo di Grosseto, il Comandante “uscente”, Col. Nuzzo ed il nuovo Comandante Col. Cazzaniga, il Gen. Rosso già Comandante dello stesso Reparto, il Gen. Bertolaso che ha preso parte alle azioni belliche in Africa Nord-Orientale nel corso della II Guerra mondiale ed altri quattro veterani del 4° Stormo, parteciperanno anche i due piloti (sempre del 4° Stormo) di un Texan AT6 (il famoso “giallone” che ha laureato centinaia di piloti dell’Aeronautica Militare negli anni ’60) che giungeranno in volo da Grosseto nell’aeroporto di Gorizia.
E’ per tutti  un ritorno alle origini del 4° Stormo che nell’aeroporto di Gorizia venne insediato nel 1931 e qui vi e’ rimasto fino al 1941.
Venerdi 12, alle ore 11 si svolgerà presso il Monumento al duca d’Aosta nell’aeroporto di Gorizia una breve Cerimonia, alla presenza di Autorità civili e militari, per la deposizione da parte del Comandante del 4° Stormo di Grosseto e dei suoi Ufficiali di una Corona in memoria di colui che fu loro Comandante dal giugno 1932 al marzo 1933.

Il 4° Stormo nasce in forma provvisoria nel giugno 1931 e dopo le “Grandi Manovre” del settembre dello stesso anno, dove i suoi piloti hanno modo di dimostrare le loro doti di volo, assume forma definitiva e gli  viene assegnata quale sede operativa l’aeroporto “Egidio Grego” di Gorizia – Merna (dal 20 marzo 1942 l’aeroporto verrà intitolato  ad Amedeo duca d’Aosta dopo la sua morte in prigionia).
Gorizia, una tranquilla cittadina dalle tradizioni asburgiche si trova letteralmente “invasa” da centinaia di giovani piloti e specialisti di un’arma, l’ Arma azzurra, che ha un fascino tutto particolare, in special modo per le ragazze.

Ben presto l’attività di volo si intensifica in particolare nell’addestramento acrobatico, non a caso molti piloti provengono dal 1° Stormo di Campoformido dove, sotto la guida del col. Fougier, l’acrobazia “è di casa”: il 4° partecipa a manifestazioni dove si fa onore: il Raduno del 1937 sul Montello per ricordare Francesco Baracca, i meeting del 1936 e 1937 a Budapest, a Belgrado nel 1938 ed infine a Berlino nel 1939.

Questa in breve sintesi la storia del “Quarto”, una storia volutamente scarna ed incompleta, ma la completezza è rappresentata dalla Medaglia d’Oro al Valor Militare e dalla Medaglia d’Argento al valor Militare assegnata allo Stormo, dalle 13 medaglie d’Oro al Valor militare assegnate ad altrettanti suoi Piloti, ai 68 piloti e 50 specialisti o di governo Caduti nell’adempimento del loro dovere.

C. d’Agostino
Associazione Culturale 4° Stormo Gorizia
Addetto Stampa e PR

Marco Imposimato

Marco Imposimato ci ha lasciato, cadendo ieri con il suo Rans S9.
A noi piace ricordarlo così, soddisfatto per il proprio lavoro aeronautico:
http://forum.ulm.it/topic.asp?TOPIC_ID=3348

 

E’ nata a Roma la prima Scuola di Idrovolanti Ultraleggeri

Grazie all’iniziativa ed alla cooperazione di alcuni appassionati di volo idro, nei pressi della capitale e più precisamente sull’Aviosuperficie Celsetta (un vero e proprio “Polo aereonautico” come lo definisce il suo fondatore il Prof. Leonardo Di Paola), non poteva non essere offerto un servizio del genere.
Infatti, dal mese di settembre si svolgeranno per i piloti VDS che vogliono avvicinarsi all’Idroaviazione, i corsi di pilotaggio per idrovolanti ultraleggeri. I corsi saranno condotti dal Dott. Giuseppe Gabbi, e consistono in un pacchetto di 10 ore di lezioni di volo effettuati su aerei anfibi Super Petrel (a scafo centrale) e su aerei Savannah (a scarponi).
Ampio risalto verrà dato anche agli aspetti della preparazione teorica specifica della gestione del velivolo in acqua, pertanto, sarà fornito un libro di testo e saranno svolte lezioni di teoria in aula. Coloro che fossero interessati si posso rivolgere al Dott. Giuseppe Gabbi al tel. 366-3594299 ovvero posso scrivere al seguente indirizzo elettronico: volare @ mag1.it

Link: Super Petrel

Scudetti di volo in parapendio in Piemonte e Veneto

A San Potito Sannitico (Caserta) in una allegra e vivace piazza della
Vittoria, nome assolutamente appropriato all’evento, si è svolta la
premiazione del Campionato Italiano 2008 di parapendio, organizzato dal
locale club “Le Streghe”, con la partecipazione di 128 piloti.

Quelli piemontesi e veneti hanno lasciato ben poco al resto d’Italia:
campione assoluto Marco Littamé, seguito da Davide Cardona, due torinesi
iscritti all’associazione Volo Libero Monte Bianco. Terzo il trentino Mauro
Magliolo. In campo femminile vittoria dell’azzurra Rosanna Scanagatta di
Marostica. seguita da Martina Centa e Maria Grazia Crippa. Infine nella
classifica “Sport” ha vinto l’alto atesino Peter Schwarz, seguito da Andrea
Verlato e Maurizio Maina. Tra le associazioni sportive vittoria di misura
del Team Montegrappa (Vicenza) sul Velum Volitans (Torino), mentre terzo è
risultato il Para&Delta Club di Feltre (Belluno).

La competizione ha occupato l’ultima settimana di agosto ed all’efficiente
organizzazione ha arriso il bel tempo. Infatti delle sei prove previste, una
al giorno, sola la seconda è stata annullata per meteo avversa.

I percorsi di gara si sono snodati lungo la catena del Matese, tra Campania
e Molise, sovrastata dal monte Miletto (2050 m) e dalla Gallinola (1980 m).
Distanze tra i 49 e gli 88 chilometri, dal decollo di Bocca della Selva
(Benevento) fino all’atterraggio di San Potito, percorse sfruttando le sole
correnti di aria ascensionale, dette “termiche”, fenomeni che il pilota di
volo libero, sia in parapendio, come in deltaplano, deve riconoscere ed
utilizzare al meglio per guadagnare quota e con essa la possibilità di
volare lontano, aggirare determinati punti salienti del territorio, detti
“boe”, indicati dalla direzione di gara prima del via. In questa occasione
le quote massime si sono aggirate tra i 2300 e 2600 m.

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero
http://www.fivl.it - vitali.stampa (AT) fivl.it - 335 5852431
Segreteria FIVL:  tel. 011  744991 - fax 011 752846

per ulteriori informazioni sul CAMPIONATO ITALIANO parapendio, contattare:
Leone Antonio Pascale - 328 4380698 - leoneantonio.pascale (AT) libero.it
Antonio Correale - antonio (AT) ultranet.it - http://www.matesecup.it

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Sempre in vita l’aeroporto di Gorizia

A dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, della operatività dell’aeroporto di Gorizia, lo scorso venerdi’ 22 agosto sono giunti all’aeroporto, provenienti da Innsbruk, una decina di alianti, due velivoli trainatori ed una trentina tra istruttori, piloti ed accompagnatori che si fermeranno per una decina di giorno nella nostra citta’, con evidenti riflessi anche a livello turistico. Gli alianti sono giunti fin qui smontati e stivati in appositi “Tender”, trainati dalle autovetture degli stessi piloti, mentre due velivoli idonei al traino sono giunti in volo direttamente dall’Austria. E’ oramai consuetudine che ogni anno, in agosto, i piloti di aliante scelgano per allenarsi l’aeroporto di Gorizia, grazie alle condizioni climatiche, meteorologiche ed orografiche della nostra vallata.

Fra i piloti del gruppo, diversi sono di grande esperienza  e campioni di gare di distanza ed acrobazia con l’aliante. Purtroppo le condizioni atmosferiche sulla citta’ e sull’aeroporto non li ha accolti benevolmente al loro arrivo, ma ora le previsioni meteorologiche sembrano favorevoli per una proficua attività di volo.

 

Carlo d’Agostino – addetto Stampa -

Associazione 4° Stormo

130 piloti pronti per il Campionato Italiano parapendio

Dal 23 al 30 agosto nel suggestivo scenario del parco regionale del Matese,
il comune di San Potito Sannitico (Caserta) ospiterà il Campionato Italiano
Parapendio, per la prima volta nel sud Italia.

L’evento è organizzato dal club locale “Le Streghe” e si prevede una
partecipazione di circa 130 piloti che voleranno per sei giorni in una
cornice ideale per il volo libero, vale a dire il volo senza motore. La
catena del Matese si estende tra Campania e Molise ed ha nel monte Miletto
(2050 m) la sua vetta più alta, seguita dalla Gallinola con 1980 m.

Secondo le condizioni meteo, i piloti utilizzeranno diversi decolli, come
Sant’Angiolillo a quota 1150, quello di Bocca della Selva a Cusano Mutri (m
1200), o quelli delle Tre Finestre a Campitello Matese, o sul versante sud
della Gallinola, entrambi a quota 1700.

Dal decollo prescelto i piloti dovranno eseguire un percorso studiato
dall’organizzazione tenendo conto delle condizioni meteo del momento e che
si snoderà per decine di chilometri, toccando punti salienti del territorio,
detti in gergo “boe”, prima di raggiungere l’atterraggio ufficiale a San
Potito. L’aggiramento delle boe è certificato dal GPS in dotazione a ciascun
pilota. Vince chi impiega meno tempo. La somma dei punti conseguiti nelle
varie manches darà la classifica finale per assegnare il titolo del 2008. Il
pilota da battere è il bolognese Alberto Vitale, 33 anni, campione italiano
2007.

Da cornice all’evento stand gastronomici e spettacoli musicali aperti a
tutti, esposizione di attrezzature per il volo e per la montagna. La
premiazione è prevista per le 19,30 del 29 agosto nella piazza di San Potito
Sannitico, comune molto attento alla promozione di iniziative di elevata
qualità culturale e sportiva. Il 30 agosto è da considerarsi data di riserva
da utilizzare se non sono state disputate le quattro task valide entro il 29
agosto, come previsto dai regolamento internazionale.

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero
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Italia Campione del Mondo di deltaplano

Alessandro Ploner, 28 anni, di San Cassiano (Bolzano) è il vincitore del Campionato Mondiale di deltaplano 2008. Il pilota si è aggiudicato il trofeo articolato in 10 giornate di gara con percorsi fissi da compiere nel più breve tempo possibile di circa 150 chilometri caduno. Il punteggio è determinato dalla lettura dei dati riportati sul GPS di bordo che registra gli spostamenti in aria e sul territorio.
La competizione si è svolta dal 20 luglio al primo agosto nel comprensorio del monte Cucco, una splendida vallata di Sigillo in provincia di Perugia.
Il pilota italiano ha avuto la meglio su 80 atleti di 14 nazioni: Germania, Austria, Svizzera, Inghilterra, Olanda, Francia, Stati Uniti, Giappone, Australia, Russia, Kazakistan, Slovenia, Argentina. Il campionato si svolge ogni 4 anni e questa edizione era organizzata dalla Federazione italiana Volo libero che aderisce alla FAI, Federazione aeronautica internazionale e al AeCI-CONI.
Quello di Ploner non è stato l’unico successo tricolore. Il secondo posto è andato infatti a Christian Ciech, 36 anni, di Trento. Grazie a questa doppietta la squadra italiana ha così conquistato anche il titolo mondiale per team nazionali.
Ploner è studente universitario di ingegneria e si allena quotidianamente sulle Dolomiti. Questa disciplina attende da anni il riconoscimento per poter accedere alle Olimpiadi e vanta circa 10mila appassionati, sparsi per tutto il Paese. I  seguaci di Icaro sono raggruppati in circa 130 clubs di volo che si riconoscono nella federazione. Il velivolo è composto da un telaio rigido in sofisticati materiali, prevalentemente carbonio, mentre le ali sono di “dacron”, lo stesso tessuto che viene utilizzato per le vele delle barche.
Numerose anche le donne che si avvicinano al volo libero, tanto che la gara aveva anche una categoria woman con 28 partecipanti di 13 nazionalità diverse. Ha vinto la tedesca Corinna Schwiegershausen. Una curiosità: la “meno giovane” si chiama Svens Brigit è australiana e ha 63 anni.
Il  titolo mondiale quest’anno è stato dedicato al pilota Angelo D’arrigo, scomparso nel 2006, indimenticato campione che compì lo straordinario sorvolo dell’Everest  e del quale parlarono stampa e televisioni mondiali.
Gli altri premi sono invece intitolati ad Angelo Crapanzano e Giulia Iannella, rispettivamente l’inventore del sistema di punteggio attuale per le competizioni ed istruttrice di volo del Monte Cucco.
“In un momento così importante per il nostro Paese mi preme sottolineare due cose”, ha dichiarato Luca Basso, vicentino, presidente della Federazione Italiana Volo Libero “l’Italia che si avvicina con tante speranze alle Olimpiadi ha già conquistato questo successo. Testimonianza che la passione dei nostri piloti sta dando risultati straordinari.
Il volo libero non è affatto una disciplina estrema, ma si svolge in condizioni di assoluta sicurezza, a contatto con la natura, non per persone in cerca di emozioni forti, ma semplicemente dedicata a chi guarda al volo come una ricerca di simbiosi con l’ambiente. Mi auguro che in futuro il numero di appassionati cresca ancora, anche e soprattutto in difesa dei più veri e genuini valori sportivi”.

Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero
http://www.fivl.it - vitali.stampa at fivl.it

per ulteriori informazioni sul CAMPIONATO MONDIALE contattare:
Flavio Tebaldi - flavio at cucco08.org - www.cucco08.org

L’RSV riceve il Tornado ECR con capacità LINK-16 e MSR

Pratica di Mare (Roma) - Giovedì 17 luglio è stato consegnato al Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare il primo Tornado ECR con installati gli apparati e i sistemi necessari per l’implementazione della capacità Link-16 e Multi-Ship Ranging (MSR). Tra questi il Multifunctional Information Distribution System /Low Volume Terminal (MIDS/LVT) e la MIDS Interface Unit (MIU).

L’installazione di tali apparati è stata effettuata nell’ambito di un programma avente l’obiettivo di dotare i Tornado, nelle due varianti IDS (Interdictor/Strike) ed ECR (Electronic Combat/Reconnaissance), di capacità Link-16, mentre il solo Tornado ECR anche di capacità MSR.

Tale programma, avviato solo all’inizio del 2007, vede il coinvolgimento dell’industria (Alenia Aeronautica, Selex Communication, Raytheon-Deutschland) e della Forza Armata.

Il Link-16 è un protocollo di comunicazione che garantisce lo scambio sicuro, flessibile, in real time ed immune ai disturbi intenzionali di informazioni operative, fornendo un prezioso incremento di Situational Awareness agli equipaggi e consentendo di integrare capacità di comunicazione, navigazione ed identificazione per operazioni aeree, marittime e terrestri di tipo tattico. L’implementazione del Link-16 ha richiesto la modifica di diversi sistemi, l’integrazione di nuovi apparati tra cui i citati MIDS-LVT e MIU che è stata sviluppata e qualificata interamente dalla Selex Communication, e attraverso la modifica del software dei computer di bordo del velivolo operata dal Reparto Sperimentale Volo.

Il Multi-Ship Ranging (MSR) è invece una capacità che consentirà ai velivoli Tornado ECR la geo-localizzazione di minacce elettromagnetiche attraverso lo scambio e la fusione in real-time di dati fra più piattaforme sfruttando la connettività offerta dal Link-16. Il MSR ha richiesto modifiche alla MIU, operate dalla Selex Communication, e all’Emitter Locator System (ELS), operate dalla Raytheon Deutschland.

Il Reparto Sperimentale Volo completerà la configurazione necessaria per il conferimento al Tornado ECR della capacità Link-16 e MSR attraverso il caricamento dei software dei computer di bordo modificati, sviluppati, testati e qualificati dal Reparto e procederà con una campagna di test a terra ed in volo finalizzata alla verifica della corretta implementazione delle citate capacità in vista della partecipazione all’esercitazione “Trial Imperial Hammer” che si svolgerà in Sardegna dal 29 settembre al 16 ottobre 2008.

(C) Aeronautica Militare

Photo (C)  phinalanji

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