Piani di volo per aeromobili ultraleggeri
L’Italia è il solo paese in Europa, secondo quanto risulta ad Aero Gazette, in cui ai piloti di aeromobili ultraleggeri viene sistematicamente impedita la presentazione di Piani di volo.
Di seguito riportiamo la testimonianza, apparsa sulla mailing list Hangar, di Flavio Giacosa, consigliere della Federazione Italiana Volo Ultraleggero.
Piani di volo per l’estero
L’impossibilità di fare un piano di volo perfettamente legale per attraversare i confini è un’anomalia gravissima che, di fatto, impedisce la libera circolazione di cittadini italiani in Europa.
Tutto è sempre demandato alla fantasia dell’operatore ENAV che viene contattato, al suo umore, o all’umore del suo capo; a volte anche soltanto alle conoscenze o agli amici che uno ha all’interno dei vari enti. Cosa ancora più grave perchè consolida sempre di più la cultura, tipicamente italiana (qualcuno la definisce un po’ mafiosa) del “favore” fatto all’amico
o all’amico dell’amico, che prima o poi sarà contraccambiato.
In Europa, o almeno in quella parte di Europa che invochiamo come liberale ed avanzata e nella quale pensiamo di collocarci, siamo veramente il fanalino di coda.
Anche a me piacerebbe sapere come hanno fatto gli amici piloti VDS ad andare legalmente in Albania, visto che ENAV rifiuta ufficialmente di accettare piani di volo fatti da ultraleggeri.
In questi giorni, all’assemblea dell’EMF di Atene, ho avuto modo di parlare con gli amici greci che vengono sovente in Italia e contattano, per l’appunto, Brindisi: tutte le volte hanno discussioni e trovano soluzioni diverse non ultima quella di spegnere tutto e telefonare quando sono atterrati.
Anche in queste cose gli enti come ENAV (ed ENAC) si rivelano dei veri ostacoli e vanno nella direzione opposta a quello che dovrebbe essere il loro scopo: assistere e aiutare chi vola.
Saluti
Flavio Giacosa
Link: Aviazione Leggera Online